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località: DOMODOSSOLA
Alpe Devero e Alpe Veglia

ALPE DEVERO E ALPE VEGLIA

Il Parco Naturale dell’Alpe Veglia e dell’Alpe Devero  comprende due bacini montani situati l'uno (Alpe Veglia) sulle alpi Lepontine, al confine con la Svizzera, l'altro (Alpe Devero) in Val d'Ossola. Un ambiente alpino dolce e austero: dolce nelle praterie ondulate d'alta quota e austero nella severità delle grandi montagne e nelle immense giogaie battute dal vento. Un ambiente modellato dall'uomo, risultato del lavoro di infinite generazioni di montanari.

ALPE DEVERO (PARCO NATURALE)

La valle del Devero è fra le più belle dell'Ossola; percorribile fino a Goglio da dove si può raggiungere con una comoda mulattiera, il luogo più interessante della vallata, l'Alpe Devero. Il vasto pianoro è ravvivato da superbe cascate (dell'Inferno, di Buscagna, ecc.).
Attorno all'altopiano vi sono ampi lariceti poggiati su un folto tappeto di rododendri e mirtilli. Frammisti ai larici sono presenti ontani, salici, esemplari di diverse specie di sorbo e rari abeti rossi. Interessanti e ricche, sia dal punto di vista botanico che faunistico, sono anche le numerose zone umide. La fauna selvatica è quella tipica delle Alpi con predominanza di camosci e marmotte.

ALPE VEGLIA (PARCO NATURALE)

L'Alpe Veglia, un ampio bacino montano delimitato da una corona montuosa, è definito il distretto mineralogico più ricco delle Alpi Occidentali. ll paesaggio è completato da laghi, torrenti e cascate, formatisi a seguito di azioni di modellamento tutt'ora in atto. Interessanti affioramenti di dolomie e calcare, inclusi nelle formazioni di base di micascisti e gneiss, provocano fenomeni simili a quelli dolomitici.

La vegetazione è caratterizzata dalla presenza di pascoli e, fino ai 2.200 metri circa di quota, di ampi boschi. Nel sottobosco prevalgono formazioni di rododendro e mirtillo. Nel Parco sono state classificate circa 320 specie botaniche il 22% delle quali risultano rare.
La fauna si presenta ricca. Tra i mammiferi primeggiano numericamente il camoscio, la marmotta, la lepre alpina. Tra l'avifauna si trovano consistenti colonie di specie abbastanza rare come l'aquila reale ed il gallo forcello. 
Di grande rilevanza sono i ritrovamenti archeologici effettuati nella Piana del Veglia risalenti al periodo del mesolitico (circa 9.000 anni fa).

Come arrivare:

Alpe Veglia: raggiunto l'abitato di Varzo con la superstrada Voltri-Sempione, deviare per S. Domenico e da qui a piedi, in circa 2 ore si raggiunge l'Alpe Veglia.Alpe Devero: dalla superstrada Voltri-Sempione prendere lo svincolo per Crodo-Formazza, arrivati a Baceno deviare per Goglio e quindi seguire la carrozzabile fino all'Alpe Devero.

 www.parcovegliadevero.it

Alpe Devero e Alpe Veglia
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